Museo Civico d’Arte e del Territorio “Gianni Bellini”

Museo Civico d'Arte e del Territorio "Gianni Bellini"

Il Museo Civico d’Arte e del Territorio Sarnico, conosciuto anche come Museo Bellini Sarnico, è uno dei luoghi culturali più significativi della zona del Lago d’Iseo. Inaugurato nel 2002 e ospitato all’interno del suggestivo Palazzo Gervasoni, un edificio storico risalente al XV secolo, il museo si trova nella parte più alta del centro storico di Sarnico. Questo luogo, un tempo adibito a convento di suore, è oggi una pinacoteca che racconta l’arte e la storia del territorio grazie alla donazione del sacerdote e collezionista d’arte don Gianni Bellini.

Museo Civico d’Arte e del Territorio “Gianni Bellini”

Il Museo Civico Gianni Bellini Sarnico ha sede nel Palazzo Gervasoni, un antico edificio che ha conosciuto diverse destinazioni d’uso nel corso dei secoli. Nato come convento di clausura nel XVI secolo, il palazzo ha mantenuto elementi architettonici tipici del suo passato religioso, come il chiostro e il ballatoio. Questi particolari sono ancora visibili oggi, offrendo ai visitatori un affascinante viaggio nel tempo attraverso il design e la struttura dell’edificio.

Prima di diventare sede museale, il palazzo fu la residenza della famiglia Gervasoni, che lo cedette all’amministrazione comunale di Sarnico verso la fine degli anni Novanta. Quando don Gianni Bellini decise di donare la sua preziosa collezione d’arte alla cittadina, il Comune si trovò a dover individuare un luogo adatto per conservare e valorizzare questo importante patrimonio artistico. Fu così che si deliberò di trasformare il Palazzo Gervasoni in una pinacoteca, un progetto che richiese circa sei anni di restauro e recupero architettonico.

Durante i lavori di ristrutturazione, si rispettò la planimetria originaria dell’edificio, mettendo in risalto gli elementi caratteristici come le colonne, gli archi e la tipica pavimentazione in pietra di Sarnico. Le decorazioni in pietra grigia furono esaltate dal contrasto con le pareti bianche e il legno delle travature. Una delle modifiche più significative fu la rimozione del tetto, sostituito da un grande lucernario che permette alla luce naturale di illuminare gli spazi interni, creando un ambiente arioso e luminoso.

La Collezione del Museo Gianni Bellini Sarnico

Il Museo Gianni Bellini a Sarnico ospita una vasta collezione d’arte composta da circa 150 opere, per la maggior parte dipinti che coprono un arco temporale dal XVI al XVIII secolo. La donazione di don Gianni Bellini comprende 128 tra tele e tavole, importanti statue in legno e marmo, quattro crocifissi processionali di notevole interesse (uno in legno e tre in rame argentato) e pregiati mobili d’epoca.

La collezione riflette la passione di don Bellini per l’arte e la sua attività di conoscitore e collezionista. Egli stesso dichiarò più volte di essere “assalito dalla voglia di possedere dipinti, sculture e arredi” e di aver investito ogni risorsa possibile per arricchire il suo patrimonio artistico, acquistando opere da mercanti e collezionisti privati. Grazie alla sua dedizione e al suo “fiuto” per gli investimenti artistici, la collezione offre oggi una panoramica molto ampia, che spazia dal tema sacro a quello mitologico, passando per vedutismo e soggetti più profani.

Tra le opere più celebri presenti al Museo Bellini di Sarnico figurano quelle di importanti artisti come Palma il Giovane, Alessandro Magnasco, Antonio Cifrondi, Carlo Ceresa, Nicolas Régnier e Francesco Cairo. La collezione non si limita alle scuole italiane ma include anche opere di area fiamminga, francese, spagnola e tedesca, oltre a interessanti esempi della tradizione bizantina greco-veneta.

Museo Bellini, Sarnico: il percorso espositivo

La collezione del Museo Civico Gianni Bellini Sarnico è distribuita su tre piani, offrendo ai visitatori un percorso espositivo che li accompagna attraverso i secoli e le diverse correnti artistiche. Ogni sala conserva dipinti, sculture e oggetti d’arte accuratamente selezionati per raccontare la storia dell’arte e del territorio, permettendo così di immergersi in un viaggio culturale tra il XVI e il XVIII secolo.

Tra i pezzi più rappresentativi del museo spiccano opere come il “Compianto sul Cristo morto” di Palma il Giovane, “L’allegoria del tempo” del Legnanino e “Prometeo” della bottega di Luca Giordano. Questi capolavori sono esposti accanto a dipinti di grande rilievo di Alessandro Magnasco e Antonio Cifrondi, la cui abilità pittorica e sensibilità artistica emergono chiaramente nelle tele presenti al museo.

Un altro elemento di grande interesse all’interno del Museo Bellini Sarnico è la presenza di quattro crocifissi processionali, capolavori dell’arte religiosa che testimoniano la devozione e il simbolismo tipico del periodo in cui furono realizzati. A completare l’esposizione vi sono anche mobili d’epoca di raffinata fattura, che arricchiscono ulteriormente l’atmosfera storica e artistica del palazzo.

La Pinacoteca come Fulcro Culturale del Territorio

Il Museo Civico d’Arte e Territorio di Sarnico rappresenta oggi un importante punto di riferimento culturale per la città e per il territorio circostante. La sua ricca collezione offre una testimonianza unica della storia artistica e culturale della zona, grazie anche alla varietà di opere provenienti da diverse aree geografiche e periodi storici.

Oltre a essere un luogo di conservazione e esposizione d’arte, il museo è un centro di promozione culturale, ospitando eventi, mostre temporanee e attività didattiche volte a coinvolgere il pubblico e a far conoscere la storia del territorio. La posizione privilegiata del Museo Civico Gianni Bellini di Sarnico, situato nella parte più alta del centro storico di Sarnico, consente ai visitatori di ammirare, oltre alla bellezza delle opere esposte, anche il panorama circostante, con una vista spettacolare sul Lago d’Iseo e sui dintorni.

In conclusione, il fascino del Museo Civico d’Arte e Territorio Sarnico risiede non solo nelle opere esposte, ma anche nella storia dell’edificio che lo ospita, nella sua posizione panoramica e nell’atmosfera unica che si respira tra le sale della pinacoteca. Una visita al museo è un’occasione per immergersi nell’arte, nella storia e nella bellezza di questo angolo incantevole del Lago d’Iseo. Se ti trovi a Sarnico, non perdere l’opportunità di esplorare questo tesoro nascosto e di lasciarti affascinare dalla sua ricca collezione.